lunedì 6 luglio 2020

"SIRE IL POPOLO HA FAME! " DIAMOGLI LE LINEE GUIDA

Ho pensato che le linee guida sulla scuola, con tanto di conferenza stampa, fossero uno dei regali più belli che potessi ricevere per il mio compleanno. Ma, da quel 26 giugno, nulla è cambiato.
Le linee guida, confuse e caotiche, non hanno risposto ai mille quesiti che arrivavano dai comuni, dai dirigenti e dagli insegnanti. Ancora oggi, dopo quasi due settimane, siamo a discutere se il metro di distanza è statico o dinamico. Traducendo: se possiamo considerare il metro tra i bambini seduti oppure se dobbiamo considerarlo nello spazio di movimento. Non cosa di poco conto; infatti la scelta cambia notevolmente le composizioni delle classi. Mentre nel primo caso si tornerebbe a una situazione simile alla precedente, nel secondo ci troveremmo a dover ripensare totalmente gli spazi.
A domanda specifica, il cts ha risposto vi faremo sapere nei prossimi giorni.
E intanto siamo al 07 luglio, senza risposte e senza possibilità di una progettazione sensata. Ma le scuole riapriranno....
A questo aggiungiamo il silenzio assordante sulle materne e sui nidi. Ancora oggi non abbiamo capito come e se riapriranno. Nel frattempo le famiglie vivono nel dubbio e nell’incertezza: i loro figli da settembre avranno un posto dove andare?
Infine i comuni, dimenticati totalmente nei vari documenti, devono rispondere a tutte le sollecitazioni che arrivano. Riunioni per la riapertura, incontri per i servizi... anche perché, ad oggi, dobbiamo capire come sarà il trasporto scolastico. Applicando le linee guida, ancora in bozza, i costi aumenterebbero in maniera esponenziale, chi coprirà queste spese? Sicuramente non saranno le famiglie; ma anche gli enti locali sono effettivamente in difficoltà. Quindi, dove troveremo le risorse necessarie ?
Insomma mille domande, mille interrogativi e neanche due mesi davanti.
Ora, una provocazione, ma i soldi che arrivano dall’Unione Europea, visto quanto elencato sopra, devono essere per forza spesi nell’informatizzazione degli istituti scolastici? Sicuramente, è un passaggio necessario e indispensabile, e questo lockdown lo ha sottolineato; ma, in questa fase, non sarebbe meglio investire per un bel piano assunzioni e per garantire delle risorse ai comuni e agli istituti?
Una cosa però l’abbiamo imparata. Abbiamo riaperto tutto: circhi, luna park, ristoranti e bar. Vediamo bambini nei parchi, nelle spiagge e nelle piazze, molto spesso, affollate. Ma le scuole sono un problema.
Il covid-19 si annida solo nelle scuole.

Erica Rampini