giovedì 25 giugno 2020

#CITTADINIDIMENTICATI in piazza a Perugia a sostenere Priorità alla Scuola.

Tante persone, insegnanti, genitori, educatori uniti per richiedere linee guida che non smembrino la scuola, perché la crisi economica non può ricadere sui pilastri della società scuola e sanità.

Perché si dica con forza che la DAD è un fallimento che ha solo ampliato le differenze sociali, economiche, fisiche e culturali tra gli studenti.
Perché si dica con forza che la DAD è un fallimento che ha solo ampliato le differenze sociali, economiche, fisiche e culturali tra gli studenti.
Perché lo 0-6 anni sia considerato un servizio educativo e non parcheggio.
Perché lo 0-6 anni sia considerato un servizio educativo e non parcheggio.
Perché la scuola torni ad essere il fulcro di questa democrazia, e non un lusso per pochi.
Perché la scuola torni ad essere il fulcro di questa democrazia, e non un lusso per pochi.


Di seguito l'intervento di Martina Leonardi :
Di seguito l'intervento di Martina Leonardi :


"#cittadinidimenticati ha iniziato una corrispondenza con il ministero il 30 Aprile. 
Veniva qui manifestata la perplessità circa la totale assenza di progettualità sul tema scuola e circa l’assenza di prospettive per la ripresa della socialità di bambini e ragazzi. E la continua mancanza di welfare in questo paese, che sostenga l’individuo nella sua piena realizzazione. 
La lettera inviata ai ministeri dell’istruzione, delle pari opportunità e al presidente del consiglio ha ricevuto una timida risposta dal sottosegretario De Cristofaro che ne condivideva intenti e progettualità.
In Umbria siamo state ascoltati da Vincenzo Bianconi che ha tratto dal nostro lavoro una relazione presentata in regione.
Ci siamo comunque ritrovate a non avere certezze su quale sarà il futuro della scuola, dei nostri figli ma sopratutto dell’asse portante di una democrazia come la nostra: l’istruzione. 
Abbiamo nuovamente scritto chiedendo a gran voce che lo stato si facesse carico di interventi sostanziali e che aiutasse comuni, enti territoriali e dirigenti scolastici a garantire in apertura completa a settembre. 
Non abbiamo ricevuto risposta, e le uniche notizie sono delle linee guida che scaricano la responsabilità su comuni e dirigenti scolastici. 
Si prospetta ancora una volta incertezza e ancora una volta la non volontà di spendere sulla scuola, di fare investimenti concreti che rilancino l’istruzione in modo serio. 
Non serve tanto, servono strutture, docenti e personale.
Serve che la scuola stia al centro e non sia il fanalino di coda della nazione."

Martina Leonardi





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