Dal gruppo facebook una testimonianza dei #cittadinidimenticati all'estero
27 maggio 2020
Lavoro in una scuola elementare e condivido con voi la mia esperienza a Ginevra.
Le scuole hanno riaperto l'11 maggio, prima metà classi la mattina e metà la sera con banchi distanziati. Ma attenzione, in realtà i bambini si sono comportati da subito come prima del virus, quindi azzerate le distanze ed azzerate anche con maestre ed animatrici (io sono animatrice parascolaire).
Quindi per capirsi niente distanze e niente mascherine (un po' di attenzione da parte di noi adulti).
Il 25 maggio la scuola ha ripreso con le classi normali (25 bambini circa), personalmente non ho mai avuto paura e non mi sento in pericolo.
Scuole medie (ho tutte e due i miei figli) classi dimezzate metà mattina e metà pomeriggio fino all' 8 giugno, poi riprenderanno normalmente ed anche qua i ragazzi hanno già completamente annullato le distanze.
Asili nido distanze annullate da subito.
In tutto questo ci laviamo spessissimo le mani e raccomandiamo di starnutire nel gomito (anche al bambino che ieri mi ha starnutito praticamente in faccia), di non scambiarsi caramelle ed a mensa di non prendere dal piatto degli altri.
Si cerca il più possibile di tenere i genitori a distanza al momento dell'arrivo e dell'uscita.
Aggiungo che qua siamo alla normalità anche nella vita quotidiana, anche nel periodo di confinamento potevamo uscire per fare sport o una passeggiata, le mascherine non sono mai state obbligatorie e quasi nessuno le porta. Per i super mercati è come in Italia ingressi controllati, ma poi dentro ognuno fa come gli pare.
Il cantone di Ginevra è stato uno dei più contagiati in svizzera ma con un basso livello di mortalità e soprattutto in persone con età avanzata e/o già affetti da altre patologie.
Pochissimi tamponi fatti.
Tamara
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